
La Comunità Energetica Rinnovabile si presenta alla città di Cremona.
Dopo i primi mesi del 2026, caratterizzati da intenso lavoro per svolgere una nutrita serie di adempimenti burocratici, la CER della città di Cremona è divenuta pienamente operativa.
Sono stati realizzati svariati incontri, in particolare con i soci fondatori per un loro aggiornamento, con realtà istituzionali, con l’Associazione Industriali, e, il 19 giugno, si è tenuto l’importante incontro di presentazione alla città presso la nuovissima e tecnologica aula magna del politecnico di Milano – Sede di Cremona.
L’appuntamento ha voluto comunicare alla cittadinanza che la nascita della Comunità Energetica rappresenta un’importante novità per Cremona e segna un passo per attuare la transizione energetica nel nostro territorio. Davanti ad un folto pubblico di circa 150 cittadini e rappresentanti di istituzioni locali, il Presidente, Francesco Monterosso, nell’introduzione all’incontro, ha precisato che si tratta diun progetto che può coinvolgere tutti: famiglie, enti associativi e religiosi, categorie economiche. Con la CER infatti non si sta solo proponendo un nuovo modello per abbattere i costi energetici e ridurre concretamente le emissioni inquinanti di CO2, ma si attiva un circuito virtuoso capace di generare nuovo valore sociale: condividere l’energia pulita significa fare rete e alimentare un fondo di solidarietà che supporterà chi si trova in situazione di fragilità.
E’ seguito l’intervento del Sindaco Andrea Virgilio che ha portato il suo saluto e si è soffermato su alcuni punti, rilasciando la seguente dichiarazione:
“L’adesione del Comune alla CER Città di Cremona non è un atto formale, ma una scelta politica precisa. Crediamo che la transizione energetica debba essere una grande opportunità per il territorio e che i suoi benefici debbano essere condivisi da cittadini, imprese e realtà sociali. La Comunità Energetica Rinnovabile rappresenta uno strumento concreto per produrre e condividere energia pulita, rafforzare l’autonomia energetica del territorio e generare valore che rimane nella comunità. Il suo significato va oltre gli aspetti tecnici: una CER funziona davvero quando, oltre all’energia, genera collaborazione, partecipazione e inclusione. Per questo il nostro impegno non si esaurisce con l’adesione alla CER. A breve inaugureremo con AEM l’impianto fotovoltaico di via Postumia e stiamo valutando la realizzazione di un nuovo impianto pubblico da un megawatt da mettere a disposizione della Comunità Energetica. Continueremo inoltre a valorizzare le coperture di scuole, impianti sportivi ed edifici pubblici per aumentare la produzione di energia rinnovabile sul territorio. Questa scelta si inserisce in una strategia più ampia che comprende il nuovo PAESC, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e gli interventi di efficientamento energetico del patrimonio comunale. Azioni diverse ma unite da un obiettivo comune: costruire una Cremona più sostenibile, resiliente e capace di rendere la transizione energetica un’opportunità concreta per tutti. Ringrazio la Diocesi, che ha promosso questo cammino, e tutte le realtà che ne condividono la responsabilità. Ora dobbiamo far vivere la Comunità, allargarla e renderne visibili i benefici.”
Si è poi entrati nel vivo dei meccanismi operativi: il Prof. Giuseppe Monaco (Università Cattolica) e il Prof. Francesco Casella (Politecnico di Milano), entrambi consiglieri della CER, hanno spiegato cos’è e come funziona una Comunità Energetica, illustrandone l’impatto sociale e ambientale. I vantaggi economici diretti per la comunità cittadina e per i soci della CER sono stati approfonditi dall’ing. Giuseppe Dasti, coordinatore del progetto CER Diocesi di Cremona. Andrea Cariani, consigliere CER, ha invece illustrato i passaggi pratici per aderire alla Fondazione CER.
La conclusione dell’incontro ha visto l’intervento di 2 rappresentanti dei soci fondatori, attraverso le riflessioni di Don Paolo Arienti (Vicario Zonale) e Martina Regis (Presidente di ARCI Cremona), a testimonianza di una comunità che può e deve essere vera protagonista della transizione ecologica
E’ stata l’occasione per spiegare cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile e come funziona, quali sono le sue finalità, chi può diventare socio e quali vantaggi il socio può avere. Non ci sono infatti solo vantaggi economici, ma ad essi si uniscono la sostenibilità ambientale e la solidarietà sociale, contribuendo in modo concreto alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Nei prossimi mesi (ottobre e novembre) sono in programma ulteriori incontri presso alcuni comitati di quartiere e alcune parrocchie della città, per incontrare i cittadini e informare e dialogare con loro.
Nel frattempo si susseguono incontri con alcune realtà istituzionali cittadine e con singoli che sono interessati ad entrare nella CER come soci produttori.
E’ stato realizzato anche un flyer che contiene le informazioni generali sulla CER.

E’ possibile scaricarlo cliccando qui.
Per informazioni è anche possibile scrivere alla mail info@cercremonaets.it
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